Ascoltare i silenzi teatro sociale
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Ascoltare i silenzi – III tappa

About This Project

Ascoltare i silenzi

III tappa

 

“E, vi preghiamo, quello che succede ogni giorno non trovatelo naturale.
Di nulla sia detto: è naturale (…) così che nulla valga come cosa immutabile.”
(Bertolt Brecht)

 

Dopo le prime due tappe che avevano indagato il tema degli invisibili e quello dello straniero, in riferimento a Baccanti di Euripide, la terza tappa di questo progetto, che intende il teatro come strumento di cittadinanza attiva, si soffermerà sul dramma didattico L’eccezione e la regola di Bertolt Brecht scritto nel 1930.

Continueremo a interrogarci su cosa significhi essere cittadini, oggi, aiutandoci con un testo modernissimo che useremo come pre-testo per le nostre riflessioni, che diventeranno poi azione teatrale. Ragioneremo insieme su questi temi: la giustizia, la paura, lo sfruttamento, la violenza, la denuncia sociale. Anche in questo percorso costruiremo tutti insieme la nostra drammaturgia, lavorando non solo sul personaggio, ma anche sulla persona, in una continua alternanza, aiutati sempre dal metodo della scrittura autobiografica, che rende i partecipanti soggetti attivi, consapevoli dell’unicità della propria storia personale.

 

Prima lezione di prova: martedì 13 febbraio ‘18 dalle 19.00 alle 21.30.

 

Info: ilariandaloro@libero.it     oppure     deskt@live.it

Recapito telefonico: 349 8761903

 

 

Ilaria  Andaloro

Laureata in Estetica e specializzata in Storia dell’arte, ha sempre cercato di affiancare le sue competenze professionali alla grande passione per un’altra arte, quella teatrale, approfondendo il percorso attraverso seminari e stages. Ha frequentato a Trento la Scuola triennale di Teatro Spazio 14; ha poi conseguito il Diploma in Arte Drammatica a Roma presso l’Accademia Teatrale Sofia Amendolea e, di seguito, il diploma del Corso di Alta Formazione Il Teatro come strumento per le professionalità educative presso l’Università degli Studi di Bologna e San Marino. Ha seguito workshops e seminari teatrali, in Italia, con diversi docenti tra cui Przemek Wasilkowski, Maria Consagra, Sandro Conte, Giovanni Balzaretti, Pippo Delbono, Antonio Viganò, Ascanio Celestini, Gigi Gherzi, Armando Punzo, Pietro Floridia, Antonio Tassinari. Ha svolto, all’estero, i seguenti approfondimenti disciplinari: Dimostrazioni di training e di espressione corporea, Berlino, Accademia Teatrale Reduta; Vocal Emotion and Borderline Opera, Londra, London Metropolitan University; Espressione vocale-corporea e uso dell’oggetto scenico, Varsavia, Accademia Statale di Teatro. Ha preso parte ai seguenti festival teatrali: Festival Internazionale di Regia Fantasio Piccoli a Trento, Festival Internazionale di Teatro Romateatrofestival a Roma, Festival Mondiale delle Accademie Teatrali a Mosca; Festival Internazionale Teatrale Zdarzenia a Tczew, Polonia; Festival Internazionale di Teatro a Brno, Repubblica Ceca; Festival Internazionale delle Accademie Teatrali a Varsavia, Polonia, Festival delle Cittadinanze Democratiche a San Marino. Attualmente vive a Trento, dove svolge attività di insegnante di Arte, di educatrice teatrale e regista; ha condotto laboratori con bambini, adolescenti, persone che soffrono di disagio psichico, detenuti, rifugiati politici, convinta che il teatro sia, soprattutto, uno strumento e non, semplicemente, un fine, una preziosa possibilità di inclusione sociale e un valido mezzo di cittadinanza attiva e partecipata. Un ultimo grido, forse disperato ma potente, che reclama Bellezza in mezzo a tanta mercificazione (artistica e non).

 

Fabio Gaccioli

 

Emiliano di origine, è attore, autore, insegnante di teatro. Ha frequentato il Laboratorio Internazionale di Arte Drammatica patrocinato dal Royal Theater di Copenaghen a Silkeborg, in Danimarca, partecipando a numerosi spettacoli teatrali attraverso tournée in gran parte d’Europa. Si è in seguito diplomato presso l’Accademia di Teatro del Navile di Bologna. Ha frequentato workshops con vari registi e pedagoghi tra cui Angela Baviera, Daniele Ruzzier, Massimo Manini, Nino Campisi, Jurij Altschitz. Ha collaborato con il regista Francesco Moccia. Ha partecipato agli spettacoli della Compagnia di Teatro del Navile, debuttando all’interno del festival internazionale di atti unici Bay One Act Festival. Ha adattato e interpretato il testo di Marco Baliani e Felice Cappa Francesco a testa in giù, messo in scena in diversi teatri dell’Emilia. Ha partecipato come attore a Letture del Novecento con il poeta Edoardo Sanguineti, regia di Giuseppe Bertolucci, in scena alla Sala Borsa di Bologna e allo spettacolo Tufo di Alessandro Gallo, vincitore come miglior regia, miglior drammaturgia e miglior attore al Festival di Teatro di Miseno (NA). Ha lavorato come drammaturgo con la compagnia Piccoli trasporti teatrali di Massimo Manini, partecipando a tutti gli spettacoli tra cui Bologna 10:31. E’autore del dramma In virtù dell’orso, pubblicato sul numero 5 di Gennaio 2014 della rivista Perlascena- Non periodico per una drammaturgia dell’oggi, da cui è stato tratto lo spettacolo teatrale Questo è il confine da lui diretto. Scrive per diverse riviste e suoi racconti e poesie sono apparsi su Cattedrale, Racconto Postmoderno, Inchiostro, Montepiano, Prospektiva. E’ tra i fondatori della compagnia di teatro Collettivo Ansasà. Dirige e interpreta l’atto unico di Samuel Beckett L’ultimo nastro di Krapp nella rassegna culturale Cik – Minimi Rimedi e presso il teatro Bismantova di Castelnovo ne’ Monti. Ha lavorato come insegnante di teatro nella scuola di Teatro Danza Arcobaleno di Castelnovo ne’ Monti, curando le parti recitative degli spettacoli. Collabora con il progetto musicale Il Galeone con Mara Redeghieri e Le falistre e i fulminant con cui mette in scena i versi di alcuni poeti dell’alto crinale appenninico. Attualmente vive a Trento, dove conduce laboratori teatrali nelle scuole di ogni ordine e grado e collabora con il Teatro San Marco, mantenendo sempre vivi i suoi rapporti con l’Appennino.

 

Category
corsi autunno
Tags
brecht, corsi, teatro, teatro sociale