prova aperta
16219
portfolio_page-template-default,single,single-portfolio_page,postid-16219,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-9.3,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive
 

Invisibile furore – prova aperta

About This Project

Invisibile furore
(liberamente ispirato a Baccanti di Euripide).

Ascoltare i silenzi – II tappa
Centro Teatro
Trento, 4 marzo 2017, h 21

Sinossi: la performance prosegue, idealmente, un percorso e un progetto iniziati circa un anno fa denominato Ascoltare i silenzi (Storie ordinarie di straordinaria umanità in una Trento nascosta), in cui avevamo provato ad ascoltare le voci degli inascoltati e degli invisibili, raccogliendo, attraverso interviste, storie di persone che vivono nella nostra città e che non emergono nella versione turistica, ordinata, senza conflitto tanto pubblicizzata.

Tale progetto, che intende concepire il teatro come uno strumento di cittadinanza attiva e partecipata, è proseguito attraverso una seconda tappa, che ha riunito un giovane gruppo di lavoro questa volta attorno a temi condivisi tratti dalla tragedia greca Baccanti di Euripide, un testo antico, risalente al 406 a.C. ma ancora modernissimo. L’opera del grande tragediografo greco ha rappresentato per tutti noi un pre-testo per interrogarci su tematiche che sentiamo vicine e scomode quali: la crisi della polis e della comunità civile; la negazione dell’Altro e del “diverso”; l’incapacità di relazionarsi al “nuovo”; la paura dello straniero; il conflitto tra leggi scritte e leggi orali (e morali); la libertà creativa espressa dalla forza dionisiaca scardinante e destabilizzante.

Brani tratti dall’opera di Euripide si alternano così, nella nostra messinscena, a testi scritti personalmente dai giovani interpreti. Allo storytelling iniziale, che apre la performance presentando trama e contenuti delle stesse Baccanti, fanno seguito testi autobiografici degli attori e riferimenti a fatti di cronaca contemporanea, il tutto mescolato attraverso la tecnica e lo stile del patchwork, del frammento, in una visione di teatro sferica, dove la composizione resta aperta alle contaminazioni, agli assemblaggi, alle libere associazioni.

 

Interpreti: Benedetta Arrighini, Francesco De Vido, Giulia Magnano, Nicola Marchi, Allegra Pallaroni, Chiara Parlangeli, Teresa Pasetto, Giovanna Salvador, Ludovica Schiavone, Selma Skalli.


Regia e adattamento scenico: Ilaria Andaloro.

Category
eventi, news
Tags
partecipazione, prova aperta, teatro